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Da domani, 31 ottobre, con TV Sorrisi e Canzoni per meri 9,90 euri si potrà acquistare il DVD di “Nightmare before Christmas” di Tim Burton, film assolutamente geniale del regista che io venero. Sono commosso, ho cercato questo DVD per anni nei negozi (sentendomi anche chiedere da certi/e commessi/e «Allora, come si scrive “naigtmer” che lo cerco sul computer?»)… e domani sarà mio! MIO!!! Oh, joy! Altro che Halloween, domani è Natale (giusto per essere coerente col post precedente…) Un
piccolo pensiero di Baggins
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17:53 |
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venerdì, 28 ottobre 2005
È vero, ho sempre detto di amare il Natale e non sono qui a negarlo, anzi. Adoro gli addobbi, le luci, i regali, l’andare per negozi, il clima generale di regressione collettiva all’infanzia, insomma. Ho un debole anche per le canzoni di Natale, e ho una raccolta di ciddì che puntualmente tiro fuori dalla scatola degli addobbi a metà novembre e che diventano la mia colonna sonora fino all’Epifania… Però ogni cosa a suo tempo! Ieri ho visto infatti il primo negozio con la vetrina natalizia piena di lucine e neve finta e mi è sembrata una nota stonata. È decisamente troppo presto! Dateci almeno altri 15 giorni! Un
piccolo pensiero di Baggins
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10:01 |
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martedì, 25 ottobre 2005
Ti accorgi che il tempo passa mentre sfogli con avidità il nuovo catalogo premi della raccolta punti dell’Esselunga e ti rendi conto che 6 mesi fa sfogliavi con la stessa avidità il precedente catalogo. E inevitabilmente ti chiedi dove sarai il 16 aprile 2006, data di uscita del prossimo catalogo…
Un
piccolo pensiero di Baggins
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09:50 |
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sabato, 22 ottobre 2005
Ecco, poi succedono quelle cose così, come ieri sera che me ne torno a casa dopo aver trascorso il pomeriggio in ospedale con la mamma, che sta meglio, ma ieri era un po’ agitata per un esame piuttosto invasivo. Insomma, dicevo, me ne torno a casa, metto su un bucato, sgranocchio un pezzetto di Ritter Sport “fondente con nocciole intere” e mi butto sul divano a guardare la puntata odierna dei Simpson che ho registrato ed ecco che mi suona il telefono. Guardo il display: è la mamma. Rispondo. Lei, con la voce un po’ impastata dalla stanchezza e dai farmaci mi dice «Grazie per il bel pomeriggio e grazie per tutto il tempo che mi stai dedicando, senza di te sarei morta». Ecco. Io mi sono commosso, insomma, commosso davvero, fino alle lacrime. E di colpo tutti i sacrifici e le rinunce di questi mesi mi sono sembrati ben poca cosa… Un
piccolo pensiero di Baggins
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07:50 |
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mercoledì, 19 ottobre 2005
Da sempre ho l’abitudine di evitare le vie affollate del centro storico. Che io sia a Padova o in qualsiasi altra città, mi piace rifugiarmi nelle viuzze laterali, più nascoste, non trafficate, quelle dove non si trovano le vetrine abbaglianti del centro, ma solo piccoli negozi d’altri tempi, botteghe di artigiani e qualche osteria sbiadita e quasi dimenticata. Passeggio così, per queste vie discrete e gusto ogni particolare, come i vecchi numeri civici in disuso incisi sugli stipiti in pietra di case che trasudano storia, siano esse fatiscenti o restaurate. Lascio che la mente vaghi tra i cortili e le finestre illuminate, lascio che segua i suoni e le voci che sembrano arrivare da lontano e come funambolo resto in equilibrio attento sul filo delle emozioni.
E le viuzze di Brescia, accidenti, richiedono davvero l’abilità di un acrobata! Ma in questa città nessuno raccoglie le cacche dei cani? Ce ne sono ovunque, ogni piè sospinto… piccole, grandi, enormi, intere, spiaccicate, fresche e secche. Montagnole di merda che ti chiedi se qualcuno tenga in casa un ippopotamo invece di un cane. E così, insomma, un po’ di poesia si perde e invece che guardare il mondo intorno a te ti scopri a fissare la strada con la concentrazione di un giocatore di “campo minato”. E alla fine te ne torni a casa a guardare un DVD, ma non è la stessa cosa. Un
piccolo pensiero di Baggins
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17:32 |
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lunedì, 17 ottobre 2005
La mamma sta meglio e per la seconda volta ha lasciato il reparto di rianimazione. Quando lei sta meglio, stiamo inevitabilmente meglio anche io e il babbo. Bene. Ora sento che avrò l’ennesimo calo di tensione, spero solo di riuscire a disconnettermi e a spegnere il computer prima di svenire con la testa sulla tastiera, ma non garantisc7 8yugjjt589phjiotyguijiuyhyuiig78yugjjt589phjiotyguijiuyhyuig78yugjjt589phjiotyguijiuyhyui 78yugjjt589phjiotyguijiuyhyuiig78yugjjt589phjiotyguijig78yugjjt589phjiotyguijiuyhyui
Un
piccolo pensiero di Baggins
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18:02 |
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sabato, 15 ottobre 2005
L’autunno è la stagione della vita che matura e conserva se stessa, la stagione del pigro riflettere, dell’istintiva contemplazione, la stagione dei colori che ti conducono dentro le vie strette del cuore dove ti incontri, ti riconosci, a volte, dialoghi con ciò che sei, lasciando per una volta fuori chi sei stato e chi vorresti essere, interlocutori inutili sulla strada del presente. Un
piccolo pensiero di Baggins
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14:10 |
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giovedì, 13 ottobre 2005
Uno dei tanti motivi per i quali AMO Kylie Minogue è la sua inesauribile autoironia.
Solo lei, per esempio, poteva duettare con la Rana Kermit ... ![]() Un
piccolo pensiero di Baggins
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16:50 |
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martedì, 11 ottobre 2005
Brescia. Intorno alle 13:15 sono in autobus che torno verso casa. Ascolto il best of Blur con il lettore mp3 ad un volume discretamente sostenuto. Più o meno tra la fine di Coffee and TV di e l’inizio di Parklife salgono sull’autobus dei ragazzini con braccia, mani, collo e faccia completamente coperti di scarabocchi e scritte varie fatte con pennarelli di tutti i colori. Il mio cervello non fa a tempo a formulare qualche sana frase da vecchietta acida tipo «Questi giovinastri d’oggi, brutti, sporcaccioni e perditempo» che ho un’illuminazione: ma certo! Oggi, 11 Ottobre è san Firmino, la festa del primino! In molte scuole di Brescia, infatti, il giorno di san Firmino si “celebra” un particolare rito di iniziazione (o di passaggio, gli antropologi sono combattuti): gli alunni del primo anno vengono braccati dagli studenti delle altre classi i quali, armati di pennarello, li firmano. Letteralmente. San Firmino, appunto, la festa del primino. Accidenti, sono passati millenni dal mio 11 Ottobre in prima liceo, al liceo scientifico Annibale Calini di Brescia. Mi sforzo di ricordare, di ripescare dalla memoria una qualche immagine sbiadita di quel giorno, ma niente. Tabula rasa. Gli anni del liceo per me sono stati un tale incubo che li ho rimossi… resta qualcosa, qualche nome, qualche episodio, fotogrammi che fatico a riordinare. Ma il resto è una sensazione di disagio, di freddo.
Meglio non pensarci. I Blur iniziano proprio ora Girls and boys; meglio seguire il ritmo, allora, meglio scuotermi dal torpore e tenermi saldamente aggrappato ai sostegni dell’autobus che, incurante di tutto, continua la sua corsa per la città. Un
piccolo pensiero di Baggins
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18:07 |
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sabato, 08 ottobre 2005
«On a day as cold and gray as today» canta Suzanne Vega mentre esco di casa e inizio a passeggiare verso il centro. Mani in tasca, berretto abbassato sugli occhi, scarpe comode e una tristezza consapevole: mi sto congedando dalla città, la mia città, Padova. Un arrivederci, certo, ma sempre doloroso.
Cammino. Il vento è sottile, non freddo ma tagliente; il cielo è un tripudio di grigi mescolati in un capolavoro di luce filtrata, di nuvole basse e sovrapposte, nuvole esauste dopo giorni e giorni di pioggia insistente. Si riposano oggi le nuvole, stanno sospese pigre come mucche al pascolo, non c’è pioggia, solo il grigio. Ma alla gente questo basta: le vie del centro si riempiono come non mai di persone che finalmente escono di casa senza ombrello. Persone che parlano, si incontrano, si abbracciano, che chiacchierano, che ridono, che vanno insieme da qualche parte. Persone insieme, sì. Ci sono coppie di tutte le età: ragazzini alle prime esperienze che si mangiano con gli occhi, coppie giovani in equilibrio attento tra prudenza ed incoscienza, coppie di mezza età solide come il quotidiano che condividono, coppie anziane che la vita ha fuso insieme. Coppie che si tengono per mano, coppie a braccetto, che si baciano, che discutono, magari, che ridono anche. Io passeggio solo per la città grigia. Passeggio ed ogni passo è più pesante. J. K Rowling nei libri di Harry Potter descrive molto bene la sensazione che provo ora quando parla dei Dissennatori: è come se tutta la felicità ti fosse risucchiata via, come se non potessi mai più essere felice. E sarebbe bello poter evocare un Patronus, scacciare i Dissennatori con una magia… sarebbe facile. Non avendo una bacchetta magica mi accontento di un metodo più babbano: mi dirigo nel Ghetto ed entro nella “Dolciaria” che vende ogni tipo di cioccolato. Mi aggiro per un po’ tra gli scaffali e scelgo una tavoletta di fondente al peperoncino. Dato che ci sono ne prendo anche una alle spezie (non resisto davanti alla scritta “zenzero, cannella…”). Esco e mi faccio strada tra la folla, nel grigio della città. Arrivo a casa e mi chiudo dentro, deciso a godermi la mia casa per le ore che mi restano. Scarto la tavoletta di fondente alle spezie e sento che mentre mi si diffonde in bocca il sapore morbido e confortevole del cioccolato, sul mio viso si fa strada qualcosa di simile ad un sorriso. Prendo un altro pezzo di cioccolato, mi alzo per mettere su un tè, accendo il computer e ne faccio un post. Un
piccolo pensiero di Baggins
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17:12 |
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venerdì, 07 ottobre 2005
Eccomi a Padova. Resterò un paio di giorni, giusto il tempo di fare il cambio di biancheria, prendere la roba invernale e chiudere per bene la casa. Ho deciso infatti di svernare a Brescia… con l’arrivo del freddo non ha davvero senso venire qui, trovare la casa gelida, metterci 24 ore o più per scaldarla per restarci poi 2 notti. Inoltre ora inizieranno le nebbie, gli amici patavini hanno ripreso la vita normale coi ritmi di lavoro e per me è sempre più difficile vederli. Insomma, chiudo casa, tolgo acqua, luce e gas e riaprirò a primavera. Mi sembra senza dubbio l’unica soluzione possibile, anche se non nascondo un po’ di malinconia e di tristezza perché amo questa casa e i suoi spazi… perché qui ci sono tutte le mie cose e i piccoli segni delle mie abitudini. Vabbè, inutile star qui a pensarci. Voglio credere che ci saranno momenti migliori… e che questa casa tornerà ad essere la mia casa. Un
piccolo pensiero di Baggins
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11:15 |
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martedì, 04 ottobre 2005
Non mi definisco “ambientalista” (forse per la mia scarsa simpatia nei confronti dei vari estremismi, siano essi politici, religiosi, o più semplicemente “animalismi”, “ambientalisti”, “pacifismi” e via dicendo) ma credo nel rispetto dell’ambiente, nella riduzione dei consumi, dell’inquinamento e sono un ossessivo riciclatore di carta, plastica vetro, batterie usate…
Insomma, stamattina esco di casa con due borse cariche di materiale riciclabile, attraverso la strada e comincio a svuotare le mie borse nei cassonetti. Prima quello della plastica (bottiglie vuote di acqua, di succo di frutta, una di Sprite Ice Blue, vari contenitori di detersivi…) e poi passo a “vetro e lattine”. Non faccio a tempo a infilare le prime due lattine nel cassonetto che si avvicina un vecchietto. «Ti piace bere, eh?» mi fa. «Scusi?» dico io con la speranza di aver capito male. «Ti piace bere!» mi ridice lui strizzandomi l’occhio e facendo con il pollice l’inequivocabile segno del “bevi-bevi”. Ora, resto indeciso su alcune opzioni: 1) far notare al simpatico vecchietto che nella mia borsa ci sono: una bottiglia vuota di olio d’oliva, qualcosa come 8/9 lattine di verdure Bonduelle (fave, taccole, piselli e carote), diversi barattoli di vetro di sughi Barilla, di legumi e di verdure varie, 4 lattine di Coca Cola e SOLO 2 lattine di birra e 1 bottiglia del vino rosso che si concede il mio babbo (un bicchiere a pasto). 2) prendere la testa del vecchietto e sbatterla ripetutamente contro il cassonetto finché il buon uomo non dia segno di aver recuperato la salute mentale 3) rispondergli «Sì, sono un alcolizzato! E allora!? Ma almeno riciclo, porco mondo! Riciclo! Preferirebbe che buttassi i miei rifiuti nel Mella (fiume di Brescia NDR)!?». Poi decido di far finta di nulla e di tornarmene a casa prima che inizi di nuovo a piovere. Un
piccolo pensiero di Baggins
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10:49 |
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domenica, 02 ottobre 2005
Non c’è nulla da fare: mi è entrata in testa. Mi consolo solo pensando che è la pubblicità più simpatica degli ultimi mesi… Bene, tutti in coro, allora
«Non c’è latte senza biscotto, non c’è sopra senza sotto. Non c’è Pisolo senza Dotto, non c’è dodici senza ottantotto» Un
piccolo pensiero di Baggins
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08:38 |
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