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Nella mia barba, castana tendente al rossiccio, sono apparsi i primi ed evidenti peli bianchi. Non c’è che dire! Il mio fascino cresce di minuto in minuto! Un
piccolo pensiero di Baggins
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11:45 |
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sabato, 25 febbraio 2006
Finalmente da Ricordi “Body Language LIVE” di Kylie è sceso di prezzo. Oscillava da mesi tra i 32 e i 28 euri, ora è disponibile a 13,90. Ovviamente l’ho preso al volo. Inutile dire che il concerto è meraviglioso, i contenuti inediti del DVD sono meravigliosi e soprattutto lei, Kylie, è meravigliosa. Vi ho mai detto che la amo? Un
piccolo pensiero di Baggins
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17:33 |
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giovedì, 23 febbraio 2006
Ci sono momenti nei quali sono così stanco e così irrimediabilmente triste che vorrei solo sbattere la testa contro il muro nella speranza che si spacchi, si frantumi come un’anguria e io abbia finalmente un po’ di sollievo. Un
piccolo pensiero di Baggins
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16:02 |
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martedì, 21 febbraio 2006
Ogni anno, più o meno tra agosto e l’autunno, riprendo in mano “Il Signore degli Anelli” e lo rileggo, ritrovando ogni volta il gusto e il fascino di pagine amiche con le quali e nelle quali sono cresciuto. L’anno scorso, tra una cosa e l’altra, questo appuntamento è saltato e confesso che ne ho sentito la mancanza. Ma ieri ho ritrovato in casa una delle mie copie del libro, non la mia preferita, che è una delle prime edizioni della Rusconi, con una traduzione pessima, ma le pagine meravigliosamente logorate da anni ed anni di lettura, consultazione e rilettura, né la nuova, splendida edizione della Bompiani con le incantevoli illustrazioni di Alan Lee. Queste, insieme al libro in inglese (perché ogni tanto mi piace ripetere l’impresa di leggerlo in lingua originale: è una faticaccia, ma ne vale la pena!) sono a Padova. Quella che ho qui è un’edizione piuttosto inutile della Bompiani, che riproduce pari pari la prima pessima traduzione senza correggere nemmeno gli strafalcioni più clamorosi. Vabbè, non cambia. Avevo voglia di rileggerlo e non sarà certo una brutta versione ad impedirmelo! Così da ieri ho ricominciato ad aggirarmi per la Contea, ho partecipato alla festa di compleanno di Bilbo, ascoltato con Frodo le rivelazioni di Gandalf sull’Anello e ora sono pronto a lasciare Casa Baggins alla volta di Crifosso. Quanto mi è familiare tutto questo! Un
piccolo pensiero di Baggins
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13:34 |
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sabato, 18 febbraio 2006
Non so se vi sia mai capitato di trovarvi in un’allegra e simpatica compagnia e di notare una persona che se ne sta in disparte un po’ silenziosa, defilata. Una persona che parla poco, ma quando parla dice cose così sincere da risultare quasi spiazzanti, persino enigmatiche. Una persona che se si ha la fortuna di incontrare al di fuori dell’allegra e un po’ chiassosa compagnia si rivela preziosa, sorprendente. Un
piccolo pensiero di Baggins
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13:54 |
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giovedì, 16 febbraio 2006
Presa!
![]() Per vederla meglio: qui
Un
piccolo pensiero di Baggins
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12:07 |
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martedì, 14 febbraio 2006
Il burro cacao che uso in questi giorni profuma proprio di burro. Anzi, di biscotti al burro.
Sono DECISAMENTE da baciare... Un
piccolo pensiero di Baggins
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13:14 |
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sabato, 11 febbraio 2006
Così ho incontrato il Daniele, che non vedevo da non so quanti anni. Era forse il mio migliore amico ai tempi del liceo, siamo stati un po’ in contatto quando ho lasciato Brescia, ma poi, come spesso succede, ci siamo persi di vista. E ci siamo incontrati dopo così tanto tempo in una delle vie che percorrevamo insieme 15 anni fa: ci siamo squadrati da lontano, ci siamo riconosciuti e ci siamo fermati a chiacchierare come se fosse la cosa più naturale del mondo, come se lo facessimo quotidianamente, come se non avessimo mai smesso di farlo. È incredibile come lui non sia cambiato, come sia ancora lui, appena appena più adulto di quanto lo ricordassi. Ed è incredibile sapere che in tutto questo tempo, mentre io continuamente cambiavo pelle e vita e vite, lui è sempre rimasto nella stessa casa, ha frequentato gli stessi amici, ha portato a termine gli studi, ha iniziato a lavorare e ora ha una ragazza che forse è quella giusta, il tutto con una linearità sorprendente. Lui è lui, uguale a sé stesso, solo un po’ più grande. Io porto ferite ed ombre alle quali non cerco di dare nome, mi sono perso e ritrovato per perdermi di nuovo, ritrovarmi senza cercarmi, cercarmi senza trovarmi. Io non so chi sono, cosa sono, se non un rimettermi perennemente in gioco, un movimento continuo, tanto incostante quanto incessante, un diagramma irregolare di frequenze e giravolte, calma apparente e poi picchi e voragini aperte sull’esistenza. Giacobbe che lotta con l’angelo per una notte intera, ma il sole non sorge mai e la lotta va avanti e avanti oltre il dolore, oltre il piacere, diventa il vivere, il quotidiano, la notte che è giorno. Familiare e rasserenante inquietudine, serenità nervosa e sospettosa. Ecco ciò che sono. Ma come spiegarlo al Daniele, nei cui occhi chiari c’è la serenità di un vivere ordinato, di un giorno che è giorno, di una notte che è notte, gioia che è gioia, dolore che è dolore. Punto. E perché poi volerlo spiegare? Perché non godere solo di quella confortante linearità, di quel breve istante di ritrovata intimità. Così ci siamo salutati, un abbraccio un po’ goffo perché non siamo più abituati l’uno alla forma dell’altro e l’abbraccio è un’arte che si impara solo con anni ed anni di confidenza e condivisione. Siamo andati ognuno per la propria strada. E non so se si possa chiamare malinconia, ma è un sentimento strano quello che provo avendo rivisto in Daniele ciò che ero e, chissà, che sarei forse potuto essere. Ma non si torna indietro e certe ferite non guariscono mai veramente. Ti lasciano il segno. E ci devi convivere. Un
piccolo pensiero di Baggins
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09:23 |
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If I’m hurt let me feel it I have dread and fear and light and laughter Kylie Minogue “Jump” dall’album Impossible Princess, 1997
giovedì, 09 febbraio 2006
Visti altri due appartamenti oggi. Non erano male, ma non è scattato il colpo di fulmine per nessuno dei due. Sono fatto male, lo so, ma per me deve scattare qualcosa, una scintilla, un click da qualche parte del cervello all’unisono con un altro click posizionato esattamente alla bocca dello stomaco. È così sia che si tratti di un paio di scarpe, sia che si tratti di un appartamento, o una giacca, una vacanza, un maglione, un’automobile, un CD, una persona. C’è quell’istantaneo innamoramento, che poi si placa subito per trasformarsi in una sensazione più diffusa di placido compiacimento e complicità con me stesso. Un flash di istintiva, emozionale esaltazione che passa nell’istante stesso in cui è arrivato lasciando il posto ad un gorgoglio soddisfatto, alla consapevolezza che il vero godimento deve ancora arrivare, ma è lì a portata di mano. E oggi tutto questo non c’è stato. Nessun flash, nessun click, nessun colpo di fulmine, solo un freddo, arido soppesare i pro e i contro. Nulla di fatto, quindi. Un
piccolo pensiero di Baggins
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16:45 |
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lunedì, 06 febbraio 2006
Un
piccolo pensiero di Baggins
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17:32 |
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venerdì, 03 febbraio 2006
Come era facilmente prevedibile, la casa vista oggi era al limite dell’impresentabile. Brutta! Brutta davvero! Anni luce dal “luminoso appartamento totalmente ristrutturato in contesto signorile” descritto dall’annuncio. Un
piccolo pensiero di Baggins
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17:00 |
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mercoledì, 01 febbraio 2006
Si ricomincia. Proprio così. Venerdì vado a vedere un primo appartamento...
Sospirone... ... Altro sospirone... Un
piccolo pensiero di Baggins
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16:33 |
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