giovedì, 30 novembre 2006

baby me

Nienta da dire, 35 anni fa ero proprio un bel cosino. Bè, dato che sabato cade la commemorazione della venuta al mondo del cosino di cui sopra, noi si va a Padova per il week end. Benché infatti il cosino sia ora un essere massiccio e peloso, c'è chi sostiene ci sia da festeggiare e gli amici indispensabili ai festeggiamenti sono quasi tutti in quel di Padova (altri sono sparsi tra Milano e l'oltre Manica).
Allora noi domattina si parte e si torna domenica sera. Baci!

Un piccolo pensiero di Baggins | 20:26 | commenti (25)

mercoledì, 29 novembre 2006

Ma  Paris Hilton esattamente a cosa serve?

Un piccolo pensiero di Baggins | 16:24 | commenti (17)

lunedì, 27 novembre 2006

Di solito esco per andare in ospedale da mia mamma intorno a mezzogiorno, indi non sono informato e/o aggiornato sulla programmazione televisiva del primissimo pomeriggio.  Da qualche settimana, invece,  il lunedì e il martedì vado in ospedale di mattina e torno a casa intorno alle 13:30. Così oggi  arrivato a casa ho acceso la TV e... ho trovato: i soliti programmi di finto approfondimento dove si parla solo di quale star ha fatto il lifting alle chiappe e quale velina sta con quale calciatore; Beautiful con Ridge in coma e Brooke a letto con, suppongo, il marito della figlia; la milionesima replica di Dragon Ball… per fuggire da tutto ciò ho messo M-TV. E qui ho trovato l'uno di seguito all'altro due programmi semi reality americani. Nel primo una bionda tuttatette palesemente acefala ha a disposizione un pullman colmo di maschi palestrati ormonicentrici; i maschi in questione scendono ad uno ad uno dal pullman e sono in balia della bionda tuttatette di cui sopra finché questa non si stufa. Basta un respiro troppo profondo o un pelo delle sopracciglia in disordine perché costei dia il benservito al buzzurrone di turno. Non mi sono ancora ripreso dallo shock che inizia il secondo programma. Tipico giovine americano con tanti denti deve scegliere tra tre fanciulle. OK, detta così sembra anche accettabile. Ma il giovine non esce con le fanciulle , bensì con le loro madri… cinquantenni che si comportano come ventenni con un livello di zoccolaggine annichilente e una sfrontatezza da versione porno soft de “Il laureato”.
A questo punto ho spento la TV. Ho sempre paura quando la realtà supera la fantasia…

 

Un piccolo pensiero di Baggins | 13:50 | commenti (12)

giovedì, 23 novembre 2006

La prossima volta che troverò la rampa di accesso al garage bloccata da una macchina, camion o altro, non sarò così educato da parcheggiare e poi entrare al bar sotto casa o nella piadineria accanto chiedendo gentilmente se c’è il proprietario del mezzo e, in caso, se lo può spostare. No. Prenderò una spranga e ci darò dentro infierendo sul mezzo in questione . Perché 2 volte in 3 giorni comincia ad avvicinarsi alla mia idea di “troppo”.


Un piccolo pensiero di Baggins | 20:53 | commenti (16)

martedì, 21 novembre 2006

In macchina, autostrada. Sintonizzati su una non ben precisata emittente, becchiamo un programma nel quale si parla dei nomi che in una coppia si danno ai rispettivi genitali. Impossibile resistere...
«Bè, il mio come lo chiamiamo?»
«Il tuo? Piripicchio»
«Piripicchio?»
«Sì, perché è carino»
«Davvero?»
«Sì, è carino! Ti somiglia...»
«Nel senso che è tozzo e calvo?»
«No, è simpatico e giocherellone»
«Ah, OK. Vada per Piripicchio, allora»

Un piccolo pensiero di Baggins | 21:55 | commenti (14)

domenica, 19 novembre 2006

Ho acquistato il primo regalo di Natale!!! Che bello!!! E non l’ho nemmeno fatto apposta! Nel senso che mi trovavo in un negozio per tutt’altra ragione, quando ho visto questa cosa che era perfetta per mio carissimissimo amico e l’ho presa (non posso dire di più perché lui ogni tanto capita da queste parti e mica gli vorremo rovinare la sorpresa, vero?). Poi sono andato a casa, l’ho incartata ed ora ho un bel pacchettino colorato e sberluccicante che fa tanto Natale.
E, via, per una volta evitiamo la polemica del Natale consumistico, del rito istituzionalizzato del regalo, dello stress degli acquisti e tutte quelle cose lì. L’anno scorso ho trascorso un Natale tristissimo e nella più assoluta solitudine… e quest’anno sono felice di poter acquistare qualche pensierino con la prospettiva di vedere degli amici, di non essere più così solo.
Che quasi mi torna un po’ di entusiasmo…


Un piccolo pensiero di Baggins | 20:57 | commenti (11)

mercoledì, 15 novembre 2006

Sfogliando un quotidiano gratuito tipo “Leggo” o “Metro” noto un titolo: «I calvi di tutto il mondo esultano». Incuriosito passo a leggere l’articolo, si sa mai che qualche strambo riccastro, per qualche bizarra ragione abbia deciso di distribuire vari milioni di euro ai calvi… questo sì che mi farebbe esultare! Invece no. Si parla di certi ricercatori russi che avrebbero isolato il gene che provoca la calvizie, annunciando che presto si potrà “curare”. Mah… Ho tanti difetti fisici, ma la calvizie proprio non mi ha mai dato nessun problema. Anzi! Trovo che la testa pelata sia comodissima. È sempre in ordine, nessun preoccupazione per la pettinatura, mi alzo al mattino e sono già a posto, non perdo né tempo, né soldi dal barbiere, risparmio in shampoo, balsamo e gel vari. L’unico inconveniente è che in inverno si avverte di più il freddo, ma a questo si ripara comodamente con berretti e cappelli. Indi, oggi come oggi sono un calvo felice e non tornerei indietro. Poi non so, immagino che in alcuni casi o per alcune persone la calvizie possa essere un problema. Non per me.
Chissà cosa ne pensano Bruce Willis, Moby, Vialli ecc. ecc.


Un piccolo pensiero di Baggins | 20:07 | commenti (9)

domenica, 12 novembre 2006

Sono da tempo un vorace, ma selettivo lettore di manga, più o meno da quando la Star Comics iniziò a pubblicarli in Italia una decina di anni fa. Ultimamente mi è capitato tra le mani questo

Aria volume 2

e penso sia una delle cose più belle che io abbia letto da tempo. L’ambientazione è fantascientifica: si immagina un lontano futuro nel quale Marte è stato colonizzato e, grazie a complessi sistemi di regolazione termica e gravitazionale, è stato reso vivibile. Su Marte, ribattezzato “Aqua”, sono stati ricostruiti i luoghi più significativi della Terra e le vicende del manga si svolgono a Neo Venezia. La protagonista, Akari, è da poco arrivata su Aqua dalla Terra per imparare il mestiere di Undine, cioè di gondoliere, e lavora per la Aria Company, il cui direttore è un buffissimo gatto grasso.
Il manga non ha una trama progressiva, non segue uno sviluppo narrativo, ma si compone di brevi episodi autoconclusivi di una liricità e una delicatezza sorprendenti. Narra di piccole cose, di sentimenti, eventi quasi banali, ma lo fa in modo etereo, onirico (splendide le tavole nelle quali agli scorci tipici di Venezia si sovrappongono astronavi e stazioni orbitanti) e garbatamente poetico. Ho sempre preferito storie con più “spessore” o ricche di azione, ma “Aria” mi ha conquistato, anzi, direi che “incantato” è il termine più adatto.
Ecco, ve lo volevo dire...

P.S. questa è la copertina del secondo volume... il primo è uscito il mese scorso, ma è facilmente reperibile in fumetterie e negozi specializzati…

 

 

Un piccolo pensiero di Baggins | 16:21 | commenti (12)

mercoledì, 08 novembre 2006

Arrivo verso le 8 in ospedale, aiuto la mamma a vestirsi, la accompagno in palestra per la fisioterapia ecc. ecc. Verso le 10:30 la riaccompagno in stanza, ma a metà corridoio incontriamo l’infermiera napoletana. Costei è una donnina inqualificabilmente brutta, ma molto cortese. O almeno così credo, dato che più di metà di ciò che dice andrebbe sottotitolato. Insomma, l’infermiera in questione è lì a metà corridoio appoggiata al muro e con una mano si sostiene la fronte. Le passiamo vicino e non posso non chiedere «tutto bene?». Lei solleva lo sguardo e con voce spezzata sussurra «Eh, no. Stanotte non ho chiuss’occhio!» «Mi dispiace -rispondo- spero non sia successo nulla di grave» «Ah, peggio di cossì! Signò, c’ha ‘ammorte ccerrebbrale!» e davanti al mio smarrimento specifica «Mario Merola! Gessù, che disgrazia!». Al che sforzandomi di mantenere un’aria seria e partecipe e, soprattutto, di non scoppiarle a ridere in faccia, ho bofonchiato qualcosa tipo «mi dispiace» e con abile mossa ho virato verso la camera di mia mamma.
Sono proprio insensibile…


Un piccolo pensiero di Baggins | 13:47 | commenti (9)

domenica, 05 novembre 2006

Che bello, però, trovare nel lavello DUE bicchieroni della Guinness bevuta ieri sera, DUE tazze della tisana al tiglio condivisa prima di andare a nanna, DUE ciotole azzurre, DUE piattini (sporchi di cioccolato e crema al gianduia perché la domenica ci piace il risveglio goloso…) e DUE cucchiaini della colazione di stamattina… e pensare che solitudine e singletudine appartengono al passato e nel mio oggi nonostante le difficoltà e i punti di domanda c’è qualcosa di così incredibilmente bello.


 

Un piccolo pensiero di Baggins | 15:59 | commenti (14)

mercoledì, 01 novembre 2006

Ospedale, primo pomeriggio. La mamma si è appena appisolata che entra la suora svegliando lei e interrompendo me che stavo dando la caccia al grillo talpa in Animal Crossing - Wild World per Nintendo DS.
«Evviva! Evviva! Evviva i santi!»

«Buongiorno a lei, suora
»
«Evviva, oggi è la solennità dei santi! Evviva! Ci benedicono e ci proteggono! Evviva»
«Ehm, sì, buon ponte dei morti anche a lei
»
«No! Nooooo! Cosa dice? Oggi è la solennità dei santi! La commemorazione dei defunti è domani! Oggi sono i santi, evviva!»
«Bè, suora, se non sbaglio i santi sono morti»
«Eh?»
«Intendo dire che per la Chiesa non è possibile iniziare un processo di beatificazione per una persona viva. La prima condizione è essere belli che morti»

«Eh, sì…»

«Quindi si può essere proclamati santi solo anni dopo che si è morti e sepolti»

«Sì…»

«Possiamo allora affermare che  tutti i santi sono morti»

«Ecco, direi di sì»

«Ma non che  tutti i defunti in quanto tali  sono santi, giusto?»

«No, certo»

«Quindi applicando un principio basilare di insiemistica direi che non è sbagliato affermare che questo è il ponte dei morti, no?»
«…»
«Perfetto! Allora buon ponte dei morti, suora»

«…»

«Arrivederci, buon pomeriggio!»
«’vederci…»

Un piccolo pensiero di Baggins | 16:00 | commenti (17)



Frodo si guardò intorno: rassomigliava proprio a una casa. Molti dei suoi oggetti preferiti o di quelli di Bilbo erano stati ordinati così come erano a Casa Baggins. Il posto era piacevole, comodo e accogliente e Frodo scoprì che avrebbe tanto desiderato installarsi lì sul serio e godere per sempre pace e tranquillità.

Casa Baggins

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