martedì, 30 gennaio 2007

Secondo il sito deathclock.com morirò il 13 settembre del 2045, cioè poco prima del compimento del mio settantaquattresimo compleanno. Che dire, non per sembrare ingrato o drammatico o altro, ma 74 anni mi sembrano tanti... un po’ troppi. Tutto qui…

 

Un piccolo pensiero di Baggins | 20:13 | commenti (18)

sabato, 27 gennaio 2007

Presi!

Biglietti Scissor Sisters 1

I biglietti per la data milanese degli Scissor Sisters il 5 aprile all'Alcatraz.
Dopo l'ultima cocente delusione (in sintesi: nel 2005 chiarulli era riuscita a trovare i biglietti per l'ultima data europea di Kylie a Londra, il 7 maggio all'Earls Court... avevo già i biglietti aerei per volare oltremanica, quando ad aprile di quello stesso anno la mia mamma è stata male ed è  saltato tutto...) ancora non ci credo... Intanto i biglietti sono sulla lavagnetta della cucina e staranno lì fino ad aprile, sperando che questa volta non ci siano imprevisti.

Biglietti Scissor Sisters 2

I do feel like dancin'...



Un piccolo pensiero di Baggins | 11:19 | commenti (25)

giovedì, 25 gennaio 2007

Qui nel mio condominio gli inquilini del primo piano hanno attaccato alla porta del loro appartamento un cartello con scritto «Ai Testimoni di Geova: non suonate. Siamo cattolici». Il tutto contornato da crocifissi e Madonne varie. Accidenti, devo trovare un cartello che reciti: «Testimoni di Geova, Mormoni, Avventisti del Settimo Giorno e simili, VI PREGO, bussate. Sono un teologo». In effetti le visite dei Testimoni di Geova mi divertono sempre molto. Li faccio entrare, offro loro il tè e se poi attaccano a parlare di religione, bé, sono problemi loro. Se se ne vanno in lacrime non è colpa mia, non sono mica stato io ad iniziare!
Sono un po’ sadico, lo so.


Un piccolo pensiero di Baggins | 21:15 | commenti (14)

lunedì, 22 gennaio 2007

Sono in Micra tutto allegro che canto provando la resistenza delle mie corde vocali sugli acuti di “Patience” dei Take That quando ad un semaforo noto che il retro dell’autobus davanti a me è completamente occupato da una scritta. Una sobria scritta scura in campo bianco. Mi incuriosisce, così ingrano la prima e piano piano mi avvicino. Scopro in questo modo che la scritta in questione recita «se riesci a leggere qui probabilmente non stai rispettando la distanza di sicurezza» e termina con «Su, dai, vivi e lascia vivere». Cioè, una cosa che ti fa venire voglia di accelerare e tamponare!
Più tardi sento ad un tiggì locale che questa è la nuova trovata dell’Amministrazione locale, la quale si dice tra l’altro orgogliosissima di questa idea che ridurrà drasticamente gli incidenti e sensibilizzerà squisitamente la popolazione. Ma non hanno pensato magari a mettere degli autovelox in città o a multare anche solo chi gira senza auricolare, che se ricevessi 50 centesimi per ogni imbecille che vedo guidare col telefonino attaccato all’orecchio sarei già ricco. Mah…
Brescia…


Un piccolo pensiero di Baggins | 20:23 | commenti (15)

mercoledì, 17 gennaio 2007

E così ho un nuovo computer.
Dopo aver resistito per anni con un vecchio macinino che si azionava a manovella e si alimentava a pedali, la settimana scorsa ho approfittato dei Saldi in uno di quei super mega iper centri di tecnologia per le masse. L’offerta era allettante e il volantino recitava qualcosa tipo: «abbiamo 200 computer di questo tipo, li vendiamo praticamente a prezzo di costo, MA ne abbiamo appunto solo 200. Chi arriva in tempo buon per lui, per gli altri ciccia». Sono arrivato in tempo e l’ho preso. Nei giorni successivi con pazienza certosina mi sono messo a salvare e trasferire i dati dal mio vecchio computer al nuovo. Ed è stato come passare in rassegna la mia vita: ho trovato documenti che ripercorrevano i miei ultimi 6, 7 anni con una ricchezza di particolari sorprendenti: il mio curriculum nelle sue diverse edizioni, le relazioni di fine anno di quando insegnavo, la raccomandata di disdetta dell’affitto dell’ultimo appartamento nel quale sono stato appunto in affitto, la cartella con la tesi di specializzazione in tutte le sue fasi, deleghe per le assemblee di condominio della mia ultima casa di Padova, e poi lettere, appunti, autocertificazioni, e ancora lettere e lettere. Perché quando poi sono andato a salvare la mia corrispondenza archiviata in Outlook è stato come scavare strati e strati di sedimenti affettivi ormai fossili. Persone, situazioni, volti, incontri, scontri… E lì, mentre ti passi la tua vita da un computer all’altro, ti perdi in riflessioni e pensieri, nella consapevolezza della ricchezza del vivere, nella conferma che tutto passa. Almeno finché non provi le infinite funzioni del nuovo masterizzatore che, accidenti, che figata! Quello sì che ti fa dimenticare qualsiasi pensiero!


Un piccolo pensiero di Baggins | 09:19 | commenti (13)

domenica, 14 gennaio 2007

Poco prima di Natale un’amica di Padova mi ha inviato un CD con una tracklist di brani che rappresentano il suo vissuto dell’anno trascorso. Dato che per la distanza non siamo riusciti a frequentarci molto, ha pensato di colmare le lacune raccontandomi 12 mesi di vita e di emozioni attraverso la musica. Ogni canzone è un pezzo della sua storia e del suo vissuto, un ricordo, un episodio, un incontro… Ho apprezzato molto la cosa e ho subito cercato di ricostruire anche il mio anno trascorso attraverso la musica. Ma le canzoni, i brani, i CD si sovrapponevano, si confondevano e non ne sono venuto a capo. Così ho deciso per quest’anno appena iniziato di tenere una sorta di diario musicale, con l'intenzione di arrivare anch’io al prossimo dicembre con una tracklist che mi ricordi le emozioni, i momenti belli e meno belli del 2007.
Intanto il primo CD acquistato quest’anno è:



Sono contento sia suo. Vi ho mai accennato al fatto che la amo?


 

Un piccolo pensiero di Baggins | 16:19 | commenti (13)

mercoledì, 10 gennaio 2007

Nella struttura nella quale si trova attualmente mia mamma c’è un reparto per preti anziani non più autosufficienti, malati o pazzi oltre la media clericale. Tra questi spicca don Livio, un corpulento prelato che passa il suo tempo in giardino a fumare muovendosi solo di tanto in tanto per trascinarsi al bar per un bicchierino o fino al più vicino gazebo per svuotare la vescica. Quando arrivo a mezzogiorno lo trovo sempre sulla solita panchina: sia che piova, nevichi, tiri vento, ci siano 10  gradi sotto zero, lui è lì che fuma. «Vai dalla mamma?» mi chiede. E io ogni giorno replico con un sì e un mezzo, tiratissimo, faticoso sorriso, ricevo un «Bravo, bravo» di risposta e scappo. Ogni  giorno da 10 mesi.
Oggi mi giravano un tantinello i coglioni e alla domanda di rito «Vai dalla mamma?» ho risposto con un esasperato «Ma dove cazzo vuole che vada?!». «Bravo, bravo», mi sono sentito rispondere. Oh, bè, oltre che tabagista compulsivo, alcolizzato ed incontinente l’uomo è pure sordo. Meglio così.


Un piccolo pensiero di Baggins | 20:24 | commenti (13)

sabato, 06 gennaio 2007

Ora che l’Epifania tutte le feste si porta via, sono legittimato a sparare e/o a dar fuoco a quegli inquietantissimi babbinatali che pendono fuori da balconi e finestre?
Io direi proprio di sì…


Un piccolo pensiero di Baggins | 11:03 | commenti (17)

lunedì, 01 gennaio 2007

«Buonasera»
«Oh, buonasela, tavolo pel quanti?»

«No, non ci fermiamo, prendiamo e portiamo via»
«Bene, bene, ecco menù, uno pel te e uno pel te»
«Grazie… Dunque, io prendo gnocchi di riso con verdure»

«Gnocchi con veldule, sì»

«Pollo con anacardi»

«Pollo con anacaldi, sì»

«Io invece prenderei gli spaghetti di riso saltati
alla piastra con gamberi. Si possono prendere per asporto?»
«Oh, sì, ma solo cibo»
«Scusi?»
«Noi dale solo spaghetti di liso, no piastla. Piastla tenele noi»

«…»


Un piccolo pensiero di Baggins | 20:25 | commenti (13)



Frodo si guardò intorno: rassomigliava proprio a una casa. Molti dei suoi oggetti preferiti o di quelli di Bilbo erano stati ordinati così come erano a Casa Baggins. Il posto era piacevole, comodo e accogliente e Frodo scoprì che avrebbe tanto desiderato installarsi lì sul serio e godere per sempre pace e tranquillità.

Casa Baggins

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Casa Baggins

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