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Ieri sera guardando Will & Grace in DVD sono caduto dal divano dal ridere. Poi mi sono rimesso a sedere, ho premuto il tasto rewind, ho riguardato la scena e sono ricaduto dal divano dal ridere. Un
piccolo pensiero di Baggins
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15:53 |
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domenica, 25 febbraio 2007
La super giornata ecologica senza auto del nord, OVVIAMENTE coincide con la giornata più piovosa dell'anno. E OVVIAMENTE il diluvio è iniziato dopo che un timido spiraglio di sole mi aveva fatto ben sperare, sì che per andare in ospedale ero saltato sulla bici pieno di ottimismo.
Bè, almeno ho lavato i jeans. La prossima volta però mi verso addosso anche un po' di ammorbidente prima di inizare a pedalare.... @#^!"$#* e altri simili improperi... Un
piccolo pensiero di Baggins
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16:43 |
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mercoledì, 21 febbraio 2007
A chi mi chiede notizie e/o delucidazioni sulla mia vita affettivosentimentale nonché di coppia, ecco, sappiate che sono molto riservato e discreto a riguardo.
Dico solo che stamattina io e Lamiametà ci siamo del tutto scordati che fosse il mercoledì delle ceneri. Abbiamo fatto abbondante colazione alla faccia del digiuno. E alla faccia dell'astinanza dalle carni... Ecco, appunto, sono molto riservato e discreto e non dico di più. Tanto voi siete gente sagace... Un
piccolo pensiero di Baggins
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21:01 |
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lunedì, 19 febbraio 2007
Con Lamiametà (si scrive tutto attaccato, sì, anche se Word cerca ostinatamente di correggerlo), persona ricca di buon senso e con un atteggiamento molto pratico nei confronti della vita, riflettevamo sull’esistenza, su come tutto sia transitorio, come spesso fatica e sofferenza siano proporzionalmente più di serenità e gioia, di come proprio per questo sia importante godere di quel che si ha momento per momento. Nelle rispettive vite abbiamo avuto entrambi esperienze piuttosto provanti, di quelle che nel giro di un momento distruggono tutto quello che si era costruito in anni ed anni di paziente lavoro: conosciamo il dolore, ma proprio per questo apprezziamo ancora di più le piccole cose del quotidiano.
il Gnagno è il pupazzo più splendidamente scorretto che esista. Tutti gli organi hanno gli occhietti e un nome, il fegato per esempio si chiama Jack Daniel.
Un
piccolo pensiero di Baggins
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17:41 |
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giovedì, 15 febbraio 2007
Ospedale. Sono lì che faccio compagnia alla mamma quando entra la suora, la quale si mette a cinguettare su quanto sia stata solenne la messa dei santi patroni Faustino e Giovita, di come fosse buono il tiramisù a pranzo e via discorrendo. Poi, proprio all’apice di una disquisizione sul bel sole di questi giorni («che non sembra neppure febbraio») l’occhio le cade su un quotidiano locale: in prima pagina titolone a caratteri cubitali su una manifestazione tenutasi ieri in piazza Vescovado in favore delle coppie di fatto. Lo sguardo della suora si fa grave, l’espressione drammatica e in un sospiro afferma: «Certo che con questi “Pas” e questi “Dillo” chissà dove andremo a finire!». Mi sono dovuto mordere la lingua per non rispondere «Peggio di come è finita lei, suora, è difficile!» e come sempre ho contato fino a 100, finché la suora non è svolazzata fuori dalla stanza.
Un
piccolo pensiero di Baggins
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21:01 |
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lunedì, 12 febbraio 2007
Non so se avete mai visto il primo episodio dell’ottava stagione di X-Files. Bè, in sintesi l’agente Mulder è stato rapito dagli alieni ed è su un’astronave dove subisce ogni tipo di test, tra cui una trapanatura del palato con quella che pare una punta da 10.
Un
piccolo pensiero di Baggins
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20:28 |
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sabato, 10 febbraio 2007
OK, le foto sono state fatte di straforo, perché gli omoni della sicurezza scoraggiavano qualsiasi tentativo, comunque ci sono! Eccole qui:
![]() ![]() La rossa di spalle (che poi m'ha pure dato un bacetto) è Loreena McKennitt che ieri era a Milano per incontrare il suo pubblico, raccontare qualcosa del suo ultimo album e, ovviamente, autografare i CD. L'incontro è stato emozionante: lei si è confermata la bella persona che pensavo e speravo che fosse: gentile, un po' eterea, disponibile e delicata nei gesti e nel modo di parlare. Sono stato davvero contento.
Come pure sono stato contento di una giornata di evasione a Milano a passeggiare, a girare per negozi, a chiacchierare, per una volta senza fretta e senza orari. Ci voleva proprio! Un
piccolo pensiero di Baggins
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16:04 |
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martedì, 06 febbraio 2007
La città offre quest’oggi il meglio della sua lombarda padanità: pioggia e nebbia insieme. L’apoteosi del grigio. Un grigio denso, convinto, serioso che tutto ingloba ed uniforma, annullando i colori, le forme, qualsiasi sprazzo di vitalità. Oh, bè, non importa, tanto mi toccano le pulizie a casa dei miei. Sono quasi 3 settimane che non riesco a farle e ce n’è davvero bisogno. I vicini si lamentano per il rumore che fanno gli acari giocando sul tappeto. Mi armo di pazienza, di straccio e di Pronto Antistatico e comincio a passare le superfici. Ce ne sono tante in sala, nello studio di mio padre, in cameretta… La casa è grande. Io e questa casa non siamo mai andati d’accordo. Posso affermare di odiarla. La odio cordialmente ed affettuosamente. Non è la casa che mi vide bambino, no, qui ci arrivammo che ero già adolescente. E la mia adolescenza non è stata quel che si dice un esempio di spensieratezza ed allegria; fu piuttosto caratterizzata dal sottile, serpeggiante ed onnipresente dubbio di non valere per ciò che ero, ma solo per ciò che facevo. E il mio fare era sempre poca cosa, sempre insufficiente. Il dubbio divenne certezza quando a 20 decisi di andar via di casa per seguire qualche sogno e un corso di studi che sentivo più mio. Mia mamma tagliò i ponti e per sei anni non mi parlò e mi negò l’accesso a questa casa. La casa divenne il simbolo del rifiuto: ci passavo davanti ogni tanto e non potevo entrarci. E io la odiavo. Ci riconciliammo in parte quando nel ’98 mia mamma si rassegnò, ricominciò a parlarmi e mi riammise sotto il tetto domestico. Non dico che io e la casa ci pacificammo, piuttosto ci tolleravamo; non le perdonavo di essere a Brescia, ma abitando a Padova tutto sommato riuscivo a sopportarlo. Poi nel 2005 iniziò la sistematica estinzione della mia vita così come la conoscevo e questa casa divenne il luogo del mio non ritorno. E la odio oggi più che mai. Accendo l’aspirapolvere e Gatto scappa slittando con le unghiette sul parquet. Scappa come farei io davanti a Piero Pelù, insomma. Passo nel bagno di mio papà. Cavoli, ho lavorato in un Mc Donald’s che si trovava nei pressi della stazione, ma a chiusura locale i bagni del locale erano più puliti di questo! Poi accendo l’aspirapolvere e Gatto scappa slittando con le unghiette sulle piastrelle. Scappa come io alla fine non ho mai fatto davanti a niente per uno stupido, infondato senso di fiducia nell’esistenza. In cucina ci do di Sgrassatore Universale Chante Clair. Sgrasso i fornelli che piano piano riacquistano lucentezza. Passo il tavolo e tutte le superfici e il profumo di sapone di Marsiglia riempie la cucina. Non è un profumo che mi piace, ma è un buon sinonimo olfattivo di “pulito”. Accendo l’aspirapolvere e Gatto scappa slittando con le unghiette sul marmo. Scappa come vorrei fare io dal presente, dal passato. Fuggire all’estero e ricominciare da zero. Una nuova vita, una nuova identità, un reset al passato, un passato nuovo da raccontare alle persone che incontrerò come una favola realmente esistita, una favola di ricordi gioiosi, di serenità, di luci e colori e bei sentimenti. Il mio astrologo l’aveva detto che nonostante il Giove positivo oggi sarei stato pensieroso e malinconico. Quell’uomo è diabolico!
Un
piccolo pensiero di Baggins
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17:36 |
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domenica, 04 febbraio 2007
Su esplicita richiesta, partecipo a questo giochino "trovato" sul mio blog ranesco preferito. Ecco rapidamente le istruzioni: REGOLAMENTO: Ecco qui cosa ho ottenuto mettendo in shuffle le 937 canzoni contenute nel mio lettore mp3 Sony Walkman
Opening Credits: Reach out – Take That Alcune sono AZZECCATISSIME! Eh, quando si dice "intelligent shuffle"...
Un
piccolo pensiero di Baggins
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20:56 |
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giovedì, 01 febbraio 2007
In ospedale, su una bacheca del piano terra, le suore hanno affisso questa “cosa” che mi son preso la briga di copiare parola per parola (senza cambiare una sola virgola) per condividerla con voi: Viaggiatori verso il Paradiso
Orario Prezzi Avvisi Quest’orario è per tutte le stagioni, per tutti i luoghi, per tutti gli uomini. Neppure i sovrani possono staccare un treno speciale per loro. Ora, capisco trovare una cosa del genere in un breviarietto di devozione del ‘700, ma oggi come oggi mi pare un tantinello anacronistico. Altri commenti li lascio a voi...
Un
piccolo pensiero di Baggins
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12:55 |
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