mercoledì, 28 febbraio 2007

Ieri sera guardando Will & Grace in DVD sono caduto dal divano dal ridere. Poi mi sono rimesso a sedere, ho premuto il tasto rewind, ho riguardato la scena  e sono ricaduto dal divano dal ridere.
Ringrazio TV Sorrisi e Canzoni per aver cominciato a vendere in edicola i DVD della suddetta serie a un prezzo abbordabile e ragionevole.
Le serie TV in DVD per me sono come una droga: dopo X-Files, Sex and the City, Scrubs, i Griffin e Lost ora non vedo l’ora di avere in tutto Will & Grace. Ah, sono sicuro che Karen mi farà rotolare giù dal divano ancora tante volte…


Un piccolo pensiero di Baggins | 15:53 | commenti (8)

domenica, 25 febbraio 2007

La super giornata ecologica senza auto del nord, OVVIAMENTE coincide con la giornata più piovosa dell'anno. E OVVIAMENTE il diluvio è iniziato dopo che un timido spiraglio di sole mi aveva fatto ben sperare, sì che per andare in ospedale ero saltato sulla bici pieno di ottimismo.
Bè, almeno ho lavato i jeans. La prossima volta però mi verso addosso anche un po' di ammorbidente prima di inizare a pedalare.... @#^!"$#* e altri simili improperi...


Un piccolo pensiero di Baggins | 16:43 | commenti (18)

mercoledì, 21 febbraio 2007

A chi mi chiede notizie e/o delucidazioni sulla mia vita affettivosentimentale nonché di coppia, ecco, sappiate che sono molto riservato e discreto a riguardo.
Dico solo che stamattina io e Lamiametà ci siamo del tutto scordati che fosse il mercoledì delle ceneri. Abbiamo fatto abbondante colazione alla faccia del digiuno. E alla faccia dell'astinanza dalle carni... Ecco, appunto, sono molto riservato e discreto e non dico di più. Tanto voi siete gente sagace...


Un piccolo pensiero di Baggins | 21:01 | commenti (12)

lunedì, 19 febbraio 2007

Con Lamiametà (si scrive tutto attaccato, sì, anche se Word cerca ostinatamente di correggerlo), persona ricca di buon senso e con un atteggiamento molto pratico nei confronti della vita, riflettevamo sull’esistenza, su come tutto sia transitorio, come spesso fatica e sofferenza siano proporzionalmente più di serenità e gioia, di come proprio per questo sia importante godere di quel che si ha momento per momento. Nelle rispettive vite abbiamo avuto entrambi esperienze piuttosto provanti, di quelle che nel giro di un momento distruggono tutto quello che si era costruito in anni ed anni di paziente lavoro: conosciamo il dolore, ma proprio per questo apprezziamo ancora di più le piccole cose del quotidiano.
Ecco, riflettendo su tutto ciò, mi sono detto che sì, ha senso premiarsi ogni tanto e regalarsi qualcosa che si desidera da tanto, troppo tempo. Così oggi pomeriggio siamo andati in centro e l’ho preso:

Gnagno

il Gnagno è il pupazzo più splendidamente scorretto che esista. Tutti gli organi hanno gli occhietti e un nome, il fegato per esempio si chiama Jack Daniel.
Penso che stanotte Gnagno dormirà con noi nel lettone…


Un piccolo pensiero di Baggins | 17:41 | commenti (27)

giovedì, 15 febbraio 2007

Ospedale. Sono lì che faccio compagnia alla mamma quando entra la suora, la quale si mette a cinguettare su quanto sia stata solenne la messa dei santi patroni Faustino e Giovita, di come fosse buono il tiramisù a pranzo e via discorrendo. Poi, proprio all’apice di una disquisizione sul bel sole di questi giorni («che non sembra neppure febbraio») l’occhio le cade su un quotidiano locale: in prima pagina titolone a caratteri cubitali su una manifestazione tenutasi ieri in piazza Vescovado in favore delle coppie di fatto. Lo sguardo della suora si fa grave, l’espressione drammatica e in un sospiro afferma: «Certo che con questi “Pas” e questi “Dillo” chissà dove andremo a finire!». Mi sono dovuto mordere la lingua per non rispondere «Peggio di come è finita lei, suora, è difficile!» e come sempre ho contato fino a 100, finché la suora non è svolazzata fuori dalla stanza.


Un piccolo pensiero di Baggins | 21:01 | commenti (12)

lunedì, 12 febbraio 2007

Non so se avete mai visto il primo episodio dell’ottava stagione di X-Files. Bè, in sintesi l’agente Mulder è stato rapito dagli alieni ed è su un’astronave dove subisce ogni tipo di test, tra cui una trapanatura del palato con quella che pare una punta da 10.
Questo per dire che oggi mi sono trovato quasi nella stessa situazione.
Venuto meno il mio dentista patavino per ovvi motivi di distanze, ho cercato uno studio dentistico qui a Bresciablanca per l’annuale pulizia dei denti. Ne ho trovato uno e ho prenotato un appuntamento con l’igienista, che si è rivelato essere una cavallona di un metro e 80 abbondanti con capelli rosso fuoco e metodi sbrigativi. M’ha fatto accomodare ed è iniziata la tortura. Ora, io di pulizie dei denti ne ho fatte decine e di solito ho provato al massimo un leggero disturbo in alcuni punti più sensibili. Oggi ho sofferto. Davvero, fino alle lacrime! A testimoniare l’effettiva crudezza della tortura c’era la dozzina di tamponcini che la carnefice di cui sopra mi ha messo all’interno del labbro e ha estratto completamente imbevuti di sangue. Ho visto meno sangue in certi film di Tarantino! La macellaia m’ha disinvoltamente arpionato più volte la carne viva delle gengive senza chiedere scusa e 3 dico 3 volte m’ha conficcato un uncino nel bel mezzo del palato. Io cercavo di concentrarmi sulle sue doppie punte, ho provato più volte a contarle, ma ho sempre perso il conto per qualche fitta lancinante per la quale mi dovevo saldamente aggrappare ai braccioli per non urlare. Che o l’aguzzina in questione è imbranata, o è sadica. In entrambi i casi è da evitare. Per la prossima pulizia mi cerco un altro studio.
E dire che fino ad ora quando qualcuno mi chiedeva se facesse male farsi tatuare io rispondevo disinvolto «è poco più di una pulizia dei denti». Mi rimangio tutto. In confronto a ciò che ho subito oggi un tatuaggio è un piacevole, confortante e rilassante massaggio!


 

Un piccolo pensiero di Baggins | 20:28 | commenti (19)

sabato, 10 febbraio 2007

OK, le foto sono state fatte di straforo, perché gli omoni della sicurezza scoraggiavano qualsiasi tentativo, comunque ci sono! Eccole qui:

McKennitt1


McKennitt2

La rossa di spalle (che poi m'ha pure dato un bacetto) è Loreena McKennitt che ieri era a Milano per incontrare il suo pubblico, raccontare qualcosa del suo ultimo album e, ovviamente, autografare i CD. L'incontro è stato emozionante: lei si è confermata la bella persona che pensavo e speravo che fosse: gentile, un po' eterea,  disponibile e delicata nei gesti e nel modo di parlare. Sono stato davvero contento.
Come pure sono stato contento di una giornata di evasione a Milano a passeggiare, a girare per negozi, a chiacchierare, per una volta senza fretta e senza orari. Ci voleva proprio!


Un piccolo pensiero di Baggins | 16:04 | commenti (11)

martedì, 06 febbraio 2007

La città offre quest’oggi il meglio della sua lombarda padanità: pioggia e nebbia insieme. L’apoteosi del grigio. Un grigio denso, convinto, serioso che tutto ingloba ed uniforma, annullando i colori, le forme, qualsiasi sprazzo di vitalità. Oh, bè, non importa, tanto mi toccano le pulizie a casa dei miei. Sono quasi 3 settimane che non riesco a farle e ce n’è davvero bisogno. I vicini si lamentano per il rumore che fanno gli acari giocando sul tappeto.

Mi armo di pazienza, di straccio e di Pronto Antistatico e comincio a passare le superfici. Ce ne sono tante in sala, nello studio di mio padre, in cameretta… La casa è grande.

Io e questa casa non siamo mai andati d’accordo. Posso affermare di odiarla. La odio cordialmente ed affettuosamente. Non è la casa che mi vide bambino, no, qui ci arrivammo che ero già adolescente. E la mia adolescenza non è stata quel che si dice un esempio di spensieratezza ed allegria; fu piuttosto caratterizzata dal sottile, serpeggiante ed onnipresente dubbio di non valere per ciò che ero, ma solo per ciò che facevo. E il mio fare era sempre poca cosa, sempre insufficiente. Il dubbio divenne certezza quando a 20 decisi di andar via di casa per seguire qualche sogno e un corso di studi che sentivo più mio. Mia mamma tagliò i ponti e per sei anni non mi parlò e mi negò l’accesso a questa casa. La casa divenne il simbolo del rifiuto: ci passavo davanti ogni tanto e non potevo entrarci. E io la odiavo. Ci riconciliammo in parte quando nel ’98 mia mamma si rassegnò, ricominciò a parlarmi e mi riammise sotto il tetto domestico. Non dico che io e la casa ci pacificammo, piuttosto ci tolleravamo; non le perdonavo di essere a Brescia, ma abitando a Padova tutto sommato riuscivo a sopportarlo. Poi nel 2005 iniziò la sistematica estinzione della mia vita così come la conoscevo e questa casa divenne il luogo del mio non ritorno. E la odio oggi più che mai.

Accendo l’aspirapolvere e Gatto scappa slittando con le unghiette sul parquet. Scappa come farei io davanti a Piero Pelù, insomma.

Passo nel bagno di mio papà. Cavoli, ho lavorato in un Mc Donald’s che si trovava nei pressi della stazione, ma a chiusura locale i bagni del locale erano più puliti di questo!
Mi chiedo come un uomo colto, educato, per bene, possa ridurre così una stanza. Fingo di non vedere la risposta, mi impegno caparbiamente a far finta che non esista una risposta e passo il Cif su tutti i sanitari.

Poi accendo l’aspirapolvere e Gatto scappa slittando con le unghiette sulle piastrelle. Scappa come io alla fine non ho mai fatto davanti a niente per uno stupido, infondato senso di fiducia nell’esistenza.

In cucina ci do di Sgrassatore Universale Chante Clair. Sgrasso i fornelli che piano piano riacquistano lucentezza. Passo il tavolo e tutte le superfici e il profumo di sapone di Marsiglia riempie la cucina. Non è un profumo che mi piace, ma è un buon sinonimo olfattivo di “pulito”.
Mi viene in mente la cucina della mia ultima casa di Padova. Era stretta, ma razionale. Mi piaceva invitare i miei amici e cucinare per loro. Penso all’ultima ragazza che ho avuto a Padova. Mi ha telefonato l’altro giorno usando il tono affettuoso, confidenziale e un po’ infantile di quando stavamo insieme e la cosa mi è sembrata davvero stonata a due anni di distanza. Mi ha raccontato del lavoro, del fatto che ha comprato le lenti a contatto e poi ci siamo salutati. Che strano. Penso a lei come ad un passato così remoto da faticare a credere che sia esistito. Due anni. Come cambia la vita in due anni. Un’era geologica fa.

Accendo l’aspirapolvere e Gatto scappa slittando con le unghiette sul marmo. Scappa come vorrei fare io dal presente, dal passato. Fuggire all’estero e ricominciare da zero. Una nuova vita, una nuova identità, un reset al passato, un passato nuovo da raccontare alle persone che incontrerò come una favola realmente esistita, una favola di ricordi gioiosi, di serenità, di luci e colori e bei sentimenti.

Il mio astrologo l’aveva detto che nonostante il Giove positivo oggi sarei stato pensieroso e malinconico. Quell’uomo è diabolico!

 


Un piccolo pensiero di Baggins | 17:36 | commenti (18)

domenica, 04 febbraio 2007

Su esplicita richiesta, partecipo a questo giochino "trovato"  sul mio blog ranesco preferito. Ecco rapidamente le istruzioni:

REGOLAMENTO:
1. Apri la tua libreria di brani (iTunes, Winamp, Media Player, iPod, etc)
2. Imposta il random
3. Fai partire
4. Per ogni domanda scrivi la canzone che ti è capitata!
5. Quando hai una nuova domanda manda avanti
6. Non imbrogliate o cercate di fare i fighi… scrivete quello che vi capita gente!

Ecco qui cosa ho ottenuto mettendo in shuffle le 937 canzoni contenute nel mio lettore mp3 Sony Walkman

Opening Credits: Reach out – Take That
Risveglio: Give it to me - Kylie
Primo giorno di scuola: They can’t take that away from me – Frank Sinatra
Innamoramento: Something to talk about – Badly Drawn Boy
Perdita della verginità: Runaway – The Corrs
Scena di una lotta: Limbo (live da Intimate and Live, 1998) - Kylie
Rottura: Take a bow- Madonna
Promo: There’s always tomorrow – Geri Halliwell
Vita: What kind of fool -Kylie
Mental Breakdown: Kiss you off – Scissor Sisters
Sottofondo mentre si guida: I’ll tumble 4 ya – Culture Club
Flashback: Celebration - Kylie
Ritorno insieme: Soul on fire - Kylie
Matrimonio: Jam for the ladies - Moby
Nascita di tuo figlio: New York City Boy – Pet Shop Boys
Battaglia finale: Strone Throw – Turin Brakes
Scena della morte: Breathe (Tee’s glimmer mix) - Kylie
Funeral Song: Amaté ade - Adiemus
End Credits: Confide in me (French version) -  Kylie

Alcune sono AZZECCATISSIME! Eh, quando si dice "intelligent shuffle"...


Un piccolo pensiero di Baggins | 20:56 | commenti (4)

giovedì, 01 febbraio 2007

In ospedale, su una bacheca del piano terra, le suore hanno affisso questa “cosa” che mi son preso la briga di copiare parola per parola (senza cambiare una sola virgola) per condividerla con voi:

Viaggiatori verso il Paradiso

Orario
Partenza: a tutte le ore.
Arrivo: quando Dio vuole.

Prezzi
1a classe: innocenza o martirio.
2a classe: penitenza e confidenza in Dio.
3a classe:  pentimento e rassegnazione.

Avvisi
1. Non vi sono gite di piacere.
2. Non vi sono biglietti di andata e ritorno
3. I bambini non pagano nulla, purché stiano sulle ginocchia della loro Madre, la Chiesa.
4. Si è pregati di non portare altro bagaglio se non quello delle buone opere, se non si vuole perdere il treno o soffrire un ritardo alla penultima stazione.

Quest’orario è per tutte le stagioni, per tutti i luoghi, per tutti gli uomini. Neppure i sovrani possono staccare un treno speciale per loro.

Ora, capisco trovare una cosa del genere in un breviarietto di devozione del ‘700, ma oggi come oggi mi pare un tantinello anacronistico. Altri commenti li lascio a voi...


Un piccolo pensiero di Baggins | 12:55 | commenti (20)



Frodo si guardò intorno: rassomigliava proprio a una casa. Molti dei suoi oggetti preferiti o di quelli di Bilbo erano stati ordinati così come erano a Casa Baggins. Il posto era piacevole, comodo e accogliente e Frodo scoprì che avrebbe tanto desiderato installarsi lì sul serio e godere per sempre pace e tranquillità.

Casa Baggins

I miei vicini di casa

» Pensiero Libero
» ranafatata
» Eliseth
» That's life
» Caro D.
» L'orso elettrico
» blurmf
» La ballerina
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» Odiosa (che invece è tanto cara)
» mev@
» calzino spaiato
» Silviettina
» Pillow
» Il Mignolo col Prof
» Chiarulli @ Londinium
» Marika B
» Smalltown Boy
» Monica Bionda
» Papo
» keroppakerokero
» aletta&kossino
» Gommosa
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Casa Baggins

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