venerdì, 28 settembre 2007

Ti svegli e nonostante il torpore, nonostante i brandelli di sogni che sfumano i confini tra sonno e veglia, riconosci una sensazione allo stesso tempo familiare e lontana. Hai freddo. Hai decisamente freddo. L’estate è passata e l’autunno è arrivato. Sembrava non dovesse più succedere, invece da un momento all’altro sono arrivati il vento e le piogge e il calo delle temperature e le foglie gialle sugli alberi e le foglie rosse sul cofano della Micra e le foglie accartocciate che frusciano sotto i piedi mentre cammini ancora un po’ incredulo per il quartiere. Insomma, ti svegli e resti qualche secondo immobile per lo stupore e l’incredulità, poi corri in bagno, fai partire un getto d’acqua bollente e ti rifugi sotto la doccia. Intanto ascolti Spell of desire di Kylie e ti chiedi come riesca ancora una volta a contornare un ritornello di “la la la” e ad essere comunque innovativa e originale. Vabbè, non era di questo che volevo parlare. Esco dalla doccia e trovo lo specchio appannato, come nella migliore tradizione invernale. Succede sempre quando arriva il freddo, ma chissà perché non me lo ricordavo. Mi infilo in una tuta felpata, calze spesse, ciabatte imbottite e a colazione il caffelatte bollente è un piacere che mi gusto lentamente, sbocconcellando un muffin con gocce di cioccolato e sfogliando pigramente una rivista. La lentezza mattutina è l’unico lato positivo dell’essere disoccupato e oggi me la godo fino in fondo, fino all’ultima briciola del muffin, fino all’ultimo sorso del caffelatte. Esco sul balcone e contemplo il cielo striato da tutte le possibili sfumature di grigio. C’è una pioggerella sottile e l’aria è tagliente. Rabbrividisco, sorrido, torno dentro e ne faccio un post.



Un piccolo pensiero di Baggins | 10:25 | commenti (11)

domenica, 23 settembre 2007

OK, so che per la maggior parte di voi (per non dire "per tutti voi") ricevere questa mail sarebbe spam... ma io ho quasi pianto di sincera commozione:

With a sold out Homecoming tour, a hugely successful perfume launch, a touring exhibition and celebrations to mark the 20th anniversary since the release of her debut hit 'Locomotion, 2007 has been a great year for Kylie fans. And it's just about to get even better...

Kylie releases her fantastic new single "2 Hearts" on November 12th, preceded by the digital release on November 5th.

"2 Hearts" was written and produced by London based electro band Kish Mauve and finds Kylie sounding better than ever. Speaking about the track, Kylie said: "I loved it from the moment I heard it. It was a joy to record!"

The single is the first taster from Kylie's eagerly-awaited new album 'X' which hits stores on November 26th. The 13 track album, Kylie's first new studio album in four years, was recorded in London, Stockholm and Ibiza, and features the first new Kylie material since the greatest hits compilation 'Ultimate Kylie' in 2004.

Here's the tracklist!

2 Hearts
Like A Drug
In My Arms
Speakerphone
Sensitized
Heart Beat Rock
The One
No More Rain
All I See
Stars
Wow
Nu-di-ty
Cosmic

SHOWGIRL DVD AND WHITE DIAMOND

December 10th sees the release of the double DVD of Kylie's triumphant 'Showgirl Homecoming Tour' that wowed earlier this year. The fabulous 2-disc set features the full 2 hour live show and the complete 2 hour version of 'White Diamond', an intimate film that shows Kylie as never before. With access-all-areas back stage footage and interviews with Kylie talking about her feelings, worries and aspirations, 'White Diamond' documents how Kylie and her team take Showgirl Homecoming from rehearsals to the road first in Australia and then to the UK.




Un piccolo pensiero di Baggins | 21:57 | commenti (8)

martedì, 18 settembre 2007

Sono stato coivolto in una catena. E come sapete non ci si può sottrarre a queste cose.
Indi ecco a voi: otto cose di me. Sottotitolo: come perdere contemporaneamente la faccia e i miei pochi lettori.

1. ho un neo all'interno dell'alluce del piede destro che è il marchio di fabbrica dell'albero genealogico paterno. Ce l'ha uguale mio padre, ce l'hanno i miei cugini, l'aveva mio zio ecc. Ce l'ha persino un lontano parente americano conosciuto per caso (cercando il mio cognome sull'elenco telefonico di New York, ma questa è un'altra storia...)

2. sono imbattuto a Scarabeo, che, tra l'altro, è da sempre il mio gioco preferito.




3. quando sono solo nel lettone faccio le puzze e poi vado sotto le coperte a snasarle

4. ho una sorta di mania compulsiva per i pigiami. Li adoro, sono il mio capo di abbigliamento preferito, non ne ho mai abbastanza, ne comprerei a decine (ecc. ecc.)





5. le macchinette coi ciondolini (sì, lo so, il termine tecnico è gashapon) esercitano su di me un'attrazione innaturale. Se ho un euro in tasca e passo vicino a quelle macchinette DEVO prendere un ciondolino (sì, lo so, il termine tecnico è gashapon). Se non ho un euro guardo con occhio supplice Lamiametà perché sganci un euro e mi prenda un ciondolino (sì, lo so, il termine tecnico è gashapon).

6. da bambino sono rimasto traumatizzato da E.T. e da allora ho il terrore di avere incontri ravvicinati del terzo tipo, contatti con entità extraterrestri e simili o essere vittima di un rapimento alieni.

7. ho un set completo di bambole delle Spice Girls. Per l'esattezza il primo set "Girl Power" uscito nel 1996. Non le ho mai tolte dalle scatole e spero che in un fututo lontano varranno una fortuna e mi garantiranno una vecchiaia serena ed agiata





8. non ho in casa una bilancia e mi regolo con l'entrare nella taglia 34 dei jeans. Per sicurezza ho nell'armadio un paio di jeans taglia 36...

Dovrei passare la palla ad 8 persone diverse. Ma vi ho già costretto a leggere questo breve compendio delle mie malattie mentali, mi sembrerebbe alquanto crudele infierire ulteriormente. Indi se volete accodatevi pure (e poi avvisatemi, così vi vengo a leggere).



Un piccolo pensiero di Baggins | 18:51 | commenti (27)

lunedì, 17 settembre 2007

Certo che, mi dico, questi signori che pubblicano offerte di lavoro e chiedono di inviare il curriculum via mail, potrebbero anche darti un cenno di risposta.
Non dico una mail personalizzata, ma una risposta automatica, preconfezionata, standardizzata. Un «Grazie per averci inviato il suo curriculum, lo terremo in considerazione», o «Riguardo alla sua mail con allegato curriculum, le comunichiamo che abbiamo già trovato ecc. ecc.» o «Vai al diavolo tu e il tuo curriculum che comunque sì, abbiamo ricevuto». Insomma, qualcosa che ti faccia capire che hai interagito con qualcuno e che i tuoi dati e la sintesi della tua vita non sono andati perduti nel vuoto.
È vero che il silenzio è già in sé una risposta. Ma... che brutta risposta!


Un piccolo pensiero di Baggins | 13:07 | commenti (14)

giovedì, 13 settembre 2007

Periodicamente vengo colto da raptus. L'altro giorno è stato il turno del raptus-tende. In preda ad un'incontrollabile frenesia ho cominciato a togliere le tende, a ficcarle in lavatrice (con l'additivo Merito per tende che le mantiene mooooorbide e ti evita la stiratura), a riappenderle muovendomi come un invasato da una stanza all'altra munito di scala e di ogni tipo di cacciavite.
Non pago a fine giornata di avere tutte le tende pulite e profumate, sono saltato sulla Micra e sono andato nel più vicino centro commerciale dove ho acquistato le tende per il bagno, le uniche che mi mancavano.

Cosa non si fa per colmare/tacitare il senso di inutilità, eh?


Un piccolo pensiero di Baggins | 09:30 | commenti (14)

martedì, 11 settembre 2007



Never forget!


 
Un piccolo pensiero di Baggins | 11:54 | commenti (5)

domenica, 09 settembre 2007

Conoscente in visita. Giro turistico della casa
«E infine questo è il bagnetto»
«Alla faccia del “bagnetto”! È proprio un bel bagno!»
«Grazie. Merito in gran parte del signor Ikea e...»
«Heilà, ma guarda un po’! Complimenti!»
«Per cosa?»
«Vedo che sei meno lupo solitario di quanto sembri! Abbiamo fatto conquiste, eh?»
«…perché?»
«Eddai, non mi dirai che shampoo e spazzole sono roba tua!»
«…ehm… se ti dico che li tengo come ricordo dei tempi che furono non ci credi, eh?»
«No»
«OK, c'ho provato…»
Accidenti! E dire che per evitare fastidiosi interrogatori avevo nascosto l'accappatoio e le ciabatte de Lamiametà! Quando inizierò la carriera di serial killer dovrò stare più attento…


Un piccolo pensiero di Baggins | 14:14 | commenti (12)

mercoledì, 05 settembre 2007

Un mio caro amico di Padova -famoso per essere troppo buono (e probabilmente privo di peccato originale)- mi ha telefonato dicendomi che gli è stato assegnato un incarico annuale come supplente alle medie. Dati i miei trascorsi come "prof" mi ha chiesto qualche dritta. Così ho iniziato ad inviargli delle mail con "tecniche di sopravvivenza" divise per tematiche.
Eccone una:


Il cellulare.
Se tu pensi di aver maturato una dipendenza da telefono cellulare, bé, sappi che non è NIENTE in confronto alla dipendenza che un preadolescente medio ha per il proprio telefonino. Il ragazzino (e la ragazzina) delle medie vive col cellulare come naturale estensione del braccio. Non se ne separa mai. Non lo spegne mai. Si sente legittimato a tenerlo perennemente acceso e lampeggiante, con l'unica concessione (ma non sempre) di togliere i toni. Si scambia sms col vicino di banco (i bigliettini cartacei, si sa, son roba vecchia), scarica suonerie e loghi, fa foto alle mutande della compagna del banco dietro/davanti, filma il professore così che se per caso commette un errorino o starnutisce finisce dritto dritto su YouTube e viene esposto al pubblico ludibrio ecc. ecc.
Ora, difficilmente si trova un/una preside sufficientemente provvisto/a di palle da vietare l'uso del cellulare in classe. Indi ecco alcune tecniche di sopravvivenza.
 
Esordire con: "Perché lo tieni acceso? Il mio come vedi è spento" (questa cosa non serve assolutamente a nulla, ma è meglio partirte sempre da un modello di educazione e cortesia).
Chiedere: "Per quale motivo lo devi tenere acceso?". Di solito otterrai la risposta standard: "Per emergenza, prof, sa, se succede qualcosa...". Al che puoi sviluppare tutta una serie di risposte sarcastiche tipo: "Difficilmente qui in classe succederà qualcosa. E se proprio un meteorite dovesse abbattersi sulla scuola, bé, ti assicuro che non avrai il tempo di telefonare alla mamma".
L'arma finale e/o strategia vincente: minacciare di ritirare il cellulare e di consegnarlo solo  ed esclusivamente ad un genitore (o tutore o addestratore o chi ne fa le veci) che si presenti nell'orario di ricevimento. Loro -maledetti che ne sanno una più del diavolo- ti risponderanno con sorrisetto sarcastico: "Non può ritirarlo, prof, ce la legge sulla privacy". Al ché tu, gelido, risponderai: "Certo. Per questo puoi togliere la sim coi tuoi dati e conservarla. Io ritiro solo il telefono, non la sim". Questo li fa sbiancare. Se non dovessero crederci passa all'azione. Basta farlo una volta perché la notizia che il-prof-pinco-pallino-ritira-i-cellulari si diffonda a macchia d'olio più veloce di un'infezione di peste bubbonica. Ah, ovviamente sarai accolto da applausi e standing ovation in aula insegnanti.
 Coraggio.
Se li conosci, ti difendi.

Ah, quanti ricordi...



Un piccolo pensiero di Baggins | 18:11 | commenti (18)



Frodo si guardò intorno: rassomigliava proprio a una casa. Molti dei suoi oggetti preferiti o di quelli di Bilbo erano stati ordinati così come erano a Casa Baggins. Il posto era piacevole, comodo e accogliente e Frodo scoprì che avrebbe tanto desiderato installarsi lì sul serio e godere per sempre pace e tranquillità.

Casa Baggins

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