martedì, 30 ottobre 2007

E vabbè, niente negozio di giocattoli. Ma mica mi scoraggio, né. Domani batto a tappeto il centro e faccio volantinaggio col curriculum... molti negozi cercano personale per il periodo nasalizio (sì, con la s) e chissà che da qualche parte non mi prendano. Chi vivrà vedrà, domani è un altro giorno, mai dire mai, bibbidi bobbidi bù e tutte quelle cose lì...



Un piccolo pensiero di Baggins | 17:46 | commenti (13)

lunedì, 29 ottobre 2007

Mi hanno chiamato per un colloquio domani alle 16. Il posto è come commesso in un negozio di giocattoli per i mesi di novembre e dicembre. Qui noi si accetta tutto con entusiasmo, quindi... diti incrociati.

Un piccolo pensiero di Baggins | 11:39 | commenti (21)

venerdì, 26 ottobre 2007

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fobia
Il termine fobia (dal greco φόβος "paura") è un'irrazionale e persistente paura e repulsione di certe situazioni, oggetti, attività o persone. Il sintomo principale di questo disturbo è l'irrefrenabile desiderio di evitare il soggetto che incute timore.
L'individuo fobico non può sottrarsi volontariamente alla sua paura, sebbene il suo insight sia sufficientemente buono da rendersi conto dell'irrazionalità e della sproporzionalità di questo vissuto, che permane per un determinato periodo di tempo e determina un disadattamento del soggetto al suo ambiente.

Per l’appunto. Ieri sera me ne stavo tutto tranquillo nel mio lettone a rileggere Harry Potter and the Deathly Hallows, sdraiato sulla pancia con il libro appoggiato sul materasso e il cuscino piegato a sostenermi il collo. Ero tra i capitoli 21 e 22, quando con la coda dell’occhio mi pare di scorgere un movimento. Guardo bene ed eccolo lì. Sulla testiera del letto, a pochi centimetri da me un ragno. Non un ragnetto, no, un signor ragno, grosso quanto il polpastrello del mio pollice. Io ho una concreta fobia per i ragni. So che è stupida, so che è assurda, ma essendo irrazionale e profondamente radicata nel mio inconscio, non posso farci nulla. Fisso la bestiaccia per qualche secondo, poi scivolo piano piano fuori dal letto. Inforco gli occhiali e resto per quello che mi pare un’eternità in piedi contro il muro. Rigido, le braccia conserte strette contro il corpo, le gambe unite, i piedi accavallati. Non so cosa fare. So solo che io quel coso non lo voglio toccare. Ma allo stesso tempo non lo voglio lì. Questione di sopravvivenza, o lui, o me. Faccio fatica a pensare, sono paralizzato dal disgusto e mi accorgo di sudare. Comincio a scartare le varie ipotesi: l’aspirapolvere no perché resterebbe vivo dentro il sacchetto e non ne sopporterei l’idea; la scopa non basta perché non è rigida, la ciabatta no perché dovrei avvicinarmi troppo con la mano… Alla fine opto per il bastone dello swiffer: sufficientemente lungo per mantenere le distanze di sicurezza e con la parte finale abbastanza rigida da schiacciare l’aracnide. Mi costringo così a muovermi. Esco dalla camera, vado a procurarmi l’arma nell’armadietto delle scope e torno. Lui è sempre lì, non si è mosso. Mi metto in posizione, impugno il bastone con convinzione, un respiro e colpisco. Schiaccio con forza, tengo premuto qualche secondo e poi allento. Ed ecco il ragnaccio che scappa: la testiera è morbida e l’imbottitura ha attutito il colpo. Non gli ho fatto nulla, sale velocissimo e si nasconde tra la testiera e il muro. Mi prende il panico. E se scende, se mi va sotto il letto, se si infila tra il letto e il materasso? Sposto il letto dal muro e vado a vedere. La bestia sta scendendo per la testiera, è a metà strada. Lo colpisco e cade a terra. Lo colpisco di nuovo. E questa volta ho la meglio. Prendo scopa e paletta, lo raccolgo e lo butto nel water. Torno a letto, mi infilo sotto il piumino e spengo la luce. Ma sono inquieto. Il battito cardiaco accelerato, sudore freddo che mi scende sulla schiena e sulle gambe, occhi sbarrati. Non c’è verso di dormire, continuo a sentire su di me l’ombra di uno, di cento ragni che camminano sulla testiera del letto e da lì sulla mia faccia, sulle mani, su tutto il corpo, non distinguo il confine tra incubo e realtà. Alla fine verso le 2 mi alzo, prendo piumino  e cuscino e vado a dormire sul divano. Riesco a prendere sonno, ma faccio sogni popolati da creature ad otto zampe. Mi sveglio stanco e  ne faccio un post.


Un piccolo pensiero di Baggins | 06:56 | commenti (27)

giovedì, 18 ottobre 2007

Scambio pomeridiano di sms
Amico M. «Come va, fratello?»
Baggins «Sono così depresso che al mio confronto la Fossa delle Marianne è una catena montuosa»
Amico M. «E io che pensavo che la Fossa delle Marianne fosse una posizione erotica...»
Baggins
«Io ti stimo, lo sai?»

Un piccolo pensiero di Baggins | 19:03 | commenti (12)

sabato, 13 ottobre 2007

Sempre parlando di soddisfazioni e botte di culo e rivalse e tutte quelle cose lì, ho accennato in altre occasioni alla mia insana ed incontrollabile dipendenza da ciondolini (sì, lo so, il termine tecnico è gashapon). Bè, stasera ho trovato questo:



No, dico, ma quanto meraviglioso è? Ora ho un ciondolino
(sì, lo so, il termine tecnico è gashapon) per Agliouin! Evviva, evviva ecc. ecc.
In compenso l'unica prospettiva concreta di lavoro che avevo è sfumata, ma via, almeno ho un ciondolino
(sì, lo so, il termine tecnico è gashapon) spettacolare!



Un piccolo pensiero di Baggins | 19:07 | commenti (22)

mercoledì, 10 ottobre 2007

RingraziandoLa di aver partecipato alla nostra promozione "VOLA GRATIS CON RYANAIR" confermiamo con piacere che Lei si é aggiudicato il volo andata e ritorno per Dusseldorf.

Iil Suo indirizzo ed il Suo esatto nominativo è già stato inoltrato a Ryanair per farLe recapitare il voucher, inoltre Le chiediamo gentilmente se può autorizzarci (anche a mezzo mail) a pubblicare il Suo nominativo e Comune di residenza su una delle prossime edizioni di Bresciasettegiorni.

Cordialmente.
La redazione di Bresciasettegiorni.

Eh, bè, ogni tanto una botta di culo me la merito anch'io...


Un piccolo pensiero di Baggins | 13:12 | commenti (17)

giovedì, 04 ottobre 2007

Ebbene sì, uso emule. E "uso" è decisamente riduttivo in quanto il mio computer è perennemente connesso. Grazie a emule ho visto stagioni intere di telefilm con largo anticipo sulla TV italiana (o addirittura inedite per la stessa), gustato film mai arrivati in Italia in lingua originale, sentito canzoni introvabili e/o inedite e -non lo nego- mi son tolto qualche curiosità sul variegato mondo del porno.
Di recente penso che  il signor emule abbia dato un'occhiata alle statistiche e ai dati dei download: dalle sue attente analisi dev'essere emerso che è proprio la condivisione del porno una delle funzioni più apprezzate dai suoi utenti. Forse la più apprezzata. Così da qualche tempo la lista dei server ha subito dei cambiamenti e sono apparsi l'uno di seguito all'altro dei server dai nomi inequivocabili: Fuckable Hot Chicks, Free Osex, FreeSexBay, SexMachine, Fuckademy, SexyEmule, sexando, sexytivi, SexiBitch ecc. ecc.

Vabbene, non sono qui a fare il puritano, rispetto i gusti e gli interessi di tutti ecc. ecc. Però, ecco, la prossima volta che scarico il quinto episodio della sesta stagione di Scrubs, vorrei che fosse DAVVERO il quinto episodio della sesta stagione di Scrubs e non un video di un grassone cinese che si fa una pippa guardando una ragazzotta anch'essa cinese che si tocca (tra l'altro senza il minimo trasporto, ma non è questo il punto). E poi, ecco, anche se l'episodio incriminato di Scrubs si intitola "My friend with money", non mi pare poi un titolo COSÌ ambiguo! Ecco.


Un piccolo pensiero di Baggins | 22:58 | commenti (25)

martedì, 02 ottobre 2007

Ho amato ogni singolo fotogramma di questo film:



Una splendida favola musicale sul "be yourself" superbamente recitata, cantata e ballata. Perfette le ambientazioni e i costumi, incredibili gli attori, da una perfida Michelle Pfeiffer volutamente sopra le righe, ad un inedito e trasognato Christopher Walken. Inutile dire che John Travolta è sorprendente... il duetto tra lui e Christopher Walken tra i panni stesi è da antologia. Ho riso e sorriso per tutti i 91 minuti del film, me ne sono accorto perché ad un certo punto avevole guance piacevolmente indolenzite. E alla fine tutta la sala ballava sui titoli di coda.
Bello, bello, bello! Lo rivedrei anche subito!




Un piccolo pensiero di Baggins | 19:42 | commenti (19)



Frodo si guardò intorno: rassomigliava proprio a una casa. Molti dei suoi oggetti preferiti o di quelli di Bilbo erano stati ordinati così come erano a Casa Baggins. Il posto era piacevole, comodo e accogliente e Frodo scoprì che avrebbe tanto desiderato installarsi lì sul serio e godere per sempre pace e tranquillità.

Casa Baggins

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Casa Baggins

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