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E così trascorro dalle 5 alle 8 ore al giorno in cassa. La cassa è proprio all’ingresso, attaccata alla vetrina; a volte mi sento un po’ portinaio, più spesso spettatore non pagante. In effetti quando ci sono pochi clienti mi incanto ad osservare il mondo che scorre là fuori, come fosse una via di mezzo tra un acquario al contrario o la scena di un film su uno schermo davvero maxi. La gente passa e ripassa, qualcuno corre, qualcuno passeggia. C’è chi è solo e ci sono i branchi. Ci sono coppie di ogni tipo e di ogni età, dai giovani innamorati ai banchieri in pausa pranzo. Qualcuno telefona e tanti, tantissimi fumano, alla faccia delle statistiche che dicono che i fumatori sono in calo. Ci sono i personaggi fissi. C’è (dall’idioma locale) il neghèr che cerca di bloccare i passanti col «tu prende libro di Africa». C’è il tizio che raccoglie fondi per non so cosa che ha una faccia simpatica, ma la fastidiosa abitudine di sputacchiare. Lo osservo: non mangia nulla, nemmeno una gomma, eppure sputacchia in continuazione come se avesse mangiato una fetta di anguria e stesse eliminando i semini. Sputi minuscoli, veloci, precisi con un movimento perfetto del labbro superiore coordinato con la lingua. Ammetto di invidiarlo, io non ci riuscirei mai. In effetti c’ho provato, ma non ci sono riuscito e mi sono sbrodolato tipo Rose nel Titanic. Due volte la settimana c’è la Hare Krishna che però non distribuisce i biscotti, solo foglietti con l’immagine di qualche santone. Ha un accento meridionale e spesso si affaccia sulla porta del negozio e tenta qualche battuta «Se ti porto un bel CD di musica Hare Krishna lo metti su? Sentirai che bello!» o «Sorridi, sorridi, la vita è bella! Hare, hare Krishna!». Sabato scorso mi ha detto: «Ti sei rasato ancora i capelli? Sei proprio pronto per diventare un Hare Krishna». Io le ho risposto: «Non è che me li rado, sono calvo» e da allora si limita a salutarmi dall’esterno. Quello a cui sono più affezionato è il signore del Leggo. Il signore del Leggo arriva tutte le mattine verso le 10, perché prima distribuisce il Leggo alla stazione. Arriva e si mette proprio davanti alla vetrina, dove c’è un sostegno sul quale può appoggiare le pile di quotidiani da distribuire. Si organizza, si sistema la visiera del berretto giallo, si liscia la pettorina ed entra in negozio a lasciarmi una copia. Lo fa con garbo e gentilezza. Il signore del Leggo ha una dignità invidiabile e una cortesia naturale che è quasi nobile. Mi ricorda quelle figure d’altri tempi, quei personaggi dei film in bianco e nero dai modi appena appena teatrali, ma comunque sempre misurati ed eleganti. A volte mi chiedo come mai un signore come lui sia finito a distribuire quotidiani gratuiti, ma poi mi ricaccio la domanda in qualche angolo della mente, perché non voglio rovinarmi il piacere di quei momenti rimuginando sulla sottile crudeltà e il fine sadismo che la vita spesso si diverte a palesare. Guardo il signore del Leggo che porge i suoi giornali con l’eleganza che gli è naturale, accompagnando ogni gesto con un sorriso discreto o un inchino appena accennato del capo. Verso le 11:30 si toglie il berretto, si aggiusta i capelli, poi si sfila la pettorina, la piega, la mette sotto braccio e si prepara ad andare. Ed ogni giorno prima di girarsi ed andare per la sua strada cerca il mio sguardo, mi sorride e mi fa un cenno di saluto con la mano che io ricambio con piacere. Andato via lui non mi resta che guardare il via vai della gente. E sentirmi un po’ solo. Un
piccolo pensiero di Baggins
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19:09 |
commenti (17)
giovedì, 21 febbraio 2008
ARRIVATI!!!!!!
![]() Ok, è vero che l'ultima volta che ho organizzato di andare ad un suo concerto è iniziata la sistematica estinzione della mia vita-di-prima. È anche vero che l'ho vista da qui a lì, le ho parlato, le ho detto che la amo e ho ricevuto un sorriso che difficilmente potrò dimenticare. ![]() Però... però vederla in concerto dal vivo è un sogno che coltivo da 20 anni e così provo ancora una volta a realizzarlo. Senza contare che sarà una splendida occasione per trascorrere qualche giorno a Parigi con Lamiametà (volo e albergo sono il mio regalo di san Valentino. Lamiametà ricambia sopportando pazientemente la mia insana passione per Miss Minogue e con il tacito accordo di non sfottermi a vita quando scoppierò in singhiozzi convulsi ed incontrollabili non appena la suddetta Miss Minogue si materializzerà sul palco). Ora dita incrociate perché questa volta vada tutto liscio.... Un
piccolo pensiero di Baggins
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17:48 |
commenti (17)
mercoledì, 13 febbraio 2008
«Scusa, dov’è che tenete i film di Scionconneri?»
P.S alla fine cercava Entrapment…
Un
piccolo pensiero di Baggins
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21:09 |
commenti (13)
martedì, 05 febbraio 2008
I giorni volano, la quarta stagione di Lost è iniziata, io lavoro e il lavoro mi piace anche se cerco di non affezionarmici troppo (dato che il 15 marzo scadrà il contratto), il nuovo album dei Pooh va via come il pane, l'inquietudine e il senso di incompletezza non mi danno tregua, domani è già quaresima e manco mi sono accorto che è stato carnevale, pedalare la mattina sentendo sulla faccia l'aria fredda e tagliente è un piacere impareggiabile, vorrei solo scappare e ricominciare da zero senza più legami e responsabilità verso nessuno, Super Mario Galaxy è geniale ma non riuscirò mai a superare certi livelli sfida, sono moderatore su 2 forum e questo mi prende un sacco di tempo, più vivo a Brescia e più la odio, il mio lettore mp3 non è ancora tornato dall'assistenza, ai saldi ho comprato un pigiama nuovo che è talmente bello che quasi mi spiace indossarlo, il mio barista di fiducia è un omino tondissimo e davvero gentile, non capisco perché nel cofanetto della quinta stagione di Will & Grace gli episodi siano messi in disordine e non seguano l'ordine logico della trama, Heidegger aveva ragione su un sacco di cose, all'Esselunga ci sono le Pringles in offerta e io non riesco a resistere, Kylie ha fissato date del tour persino in Romania e Lussemburgo ma non in Italia, dire che "la vita è bella" è una boiata e sarebbe più corretto dire che nella vita ci sono anche cose belle, dovrei stirare le camicie ma non ne ho mai voglia. In questo periodo mi si accavallano un po' i pensieri...
Un
piccolo pensiero di Baggins
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17:28 |
commenti (13)
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