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mercoledì, 26 marzo 2008
Ultimi giorni da Ricordi... uff, mi ero affezionato all'ambiente, al lavoro, a molti clienti e a gran parte dei personaggi fissi che gravitano intorno al negozio. Anche al tipo che raccoglie le offerte per non so chi e che quando mi vede esclama con accento del centro Italia: «Ciaobbello!» ed è identico alla tartaruga di "Alla ricerca di Nemo". Vabbè -sospirone- intanto mi godo questi ultimi giorni e chi vivrà vedrà (o il luogo comune che più vi aggrada).
domenica, 16 marzo 2008
«Hare, Hare Krishna»
«Ah, ciao»
«Ciao! Hai finito di lavorare?»
«A quanto pare…»
«Bene, bene! Senti, posso lasciarti questo libro?»
«No, davvero. Ma grazie comunque»
«Ma dai, è un bel libro! E poi non mi devi lasciare l’offerta!»
«Non è per l’offerta, credimi»
«Dai, allora prendilo! L’ho dato anche a tutti i tuoi colleghi! L’ha preso anche il direttore!»
«No, guarda, rispetto le tue scelte, ma non mi interessa»
«Ma perché?»
«Perché sono laureato in teologia e ho una specializzazione ad indirizzo antropologico, il mio interesse per le religioni è unicamente e puramente scientifico»
«In che senso scientifico?»
«Nel senso che mi interessa vedere come le religioni rispondano a bisogni antropologici universali. Il bisogno di dividere tempo e spazio ordinari da tempo e spazio sacri, la necessità di credere che la morte non sia la fine, il rito come risposta ai momenti di crisi dell’esistenza e via dicendo»
«Oh, ma allora non credi in Dio?»
«È più complicato»
«Cioè?»
«Non credo al fondamento che rende indispensabile l’invenzione di una divinità»
«Non ti seguo»
«Non credo nella felicità. Alla fine perché l’uomo si crea delle divinità? Perché vuole credere che esista la felicità. E se questa felicità non è possibile in questa vita, allora la si delega alla vita dopo la morte»
«Ma la felicità esiste!»
«Certo, esistono momenti di felicità. Esistono momenti di assoluta perfezione. Ma la vita non è felicità. Al contrario la vita è sofferenza, come aveva ben detto quella vecchia volpe del Buddah»
«…»
«Ma se tu hai l’illusione di aver trovato la felicità allora sono contento per te. Goditela e ti auguro duri»
«…»
«Allora vado, stammi bene!»
«…»
venerdì, 07 marzo 2008
E vada che si rompe il lettore mp3 (mia gioia e mia consolazione). Portato in assistenza, stato via 2 mesi, tornato. Pagato quasi come fosse nuovo, ma è il mio lettorino bbbello e al cuor non si comanda.
Passi che mi si è staccato il finestrino della Micra dal lato del passeggero ed è caduto all'interno della portiera. Portata la Micra dall'elettrauto, rimasta via una notte, tornata. Pagato ancor più del lettorino mmio bbbello, ma vabbè, è la mia Micra, diamine, è una parte di me.
Ma lo scaldabagno!!! Eccheccacchio! Ammasso di latta schifoso! Dovevi proprio smettere di funzionare? Eh? Ti pareva il caso? Bastardo di un cilindro smaltato! Avvisare almeno prima? No, eh? Dovevi metterti a fare lo spiritoso, farmi saltare la luce, farmi spaventare, farmi (soprattutto) fare una doccia gelata stamattina? E vabbè, son venuti quei due energumeni nel pomeriggio, ti hanno smontato e portato via. Al tuo posto ora c'è un tuo esimio compare nonché sostituto che dall'alto dei suoi 3 anni di garanzia voglio vedere se osa farmi scherzi. Pagato, ovviamente, con un rene e la promessa del mio primogenito.
E per fortuna che in questi mesi lavoro, và...
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