|
venerdì, 06 giugno 2008
Parlare di talismano è un po' eccessivo, ma da sempre mi piace avere in tasca una moneta, un sassolino, un qualcosa che semplicemente "so che c'è". Non so da dove derivi questa mia ennesima tara mentale: forse mi piace illudermi di avere dei punti di riferimento, forse sotto sotto sono un abitudinario, ma questa cosa si perde nel tempo, tanto che non ricordo un momento della mia vita senza un "oggetto ricorrente" nella mia tasca. Uno dei più duraturi è stato un gettone di una sala giochi di Padova: dopo un esame particolarmente impegnativo, io e un mio compagno di corso eravamo andati a sbronzarci e poi in sala giochi a sfidarci a Tekken, dato che allora nessuno aveva ancora in casa una play station. Mi avanzò un gettone e lo tenni in tasca per anni come ricordo di quella serata. Poi durante la specializzazione passai un esame davvero impossibile, mi sbronzai con un altro compagno di corso, passammo davanti alla sala giochi che era ancora lì nonostante le play station avessero cominciato ad invadere le case (infatti chiuse pochi mesi dopo, ma questa è un'altra storia) e utilizzai il gettone feticcio.
Con l'avvento dell'euro tendo ad affezionarmi alle monete straniere. Così capita che un 20 centesimi irlandesi o un euro greco (ma quanto è bello l'euro greco?) stazionino nella mia tasca per mesi e mesi. Fino al momento in cui vengono inesorabilmente spesi in condizioni di shopping estremo. Nel metrò di Parigi ho speso un euro greco che resisteva ormai da quasi 6 mesi. È stato immediatamente rimpiazzato da un euro francese che, però, mi ha dato poca soddisfazione.
L'altro giorno in libreria aprendo un rotolo di monete da 50 centesimi, ho trovato un dollaro australiano. La forma è uguale a quella del mezzo euro e in banca si saranno confusi (ah, la mia buona fede). Su un lato (testa?) c'è Her Majesty, sull'altro (croce?) ci sono dei canguri. Bellissimo! E poi essendo australiano non posso che non pensare a lei... LEI! Bene, è subito diventato il mio nuovo talismano. Dubito lo spenderò presto e spero solo di non perderlo.
|